RASSEGNA STAMPA

10° Anniversario dei Siti Storici Grimaldi di Monaco

Signor Ministro di Stato,
Signor Presidente del Consiglio Nazionale,
Signor Presidente del Consiglio della Corona,
Signora Segretario di Stato,
Eccellenze,
Signor Sindaco di Monaco,
Signora Presidente del Gruppo di Amicizia Francia-Monaco al Senato,
Signore e Signori, eletti, rappresentanti dei Siti Storici Grimaldi di Monaco, francesi e italiani,
e soprattutto, cari amici,
Per molto tempo, la conoscenza dei Siti Storici Grimaldi – che chiamavamo affettuosamente “i nostri antichi feudi” – è rimasta limitata, per molti, qui e altrove, a semplici nomi, stampati sulle prime pagine dei lunghi titoli principeschi degli elenchi ufficiali.
Per conoscerli meglio – per conoscervi meglio – mio padre, il Principe Ranieri III, aveva già avuto l’idea, nel 1997, di coinvolgere concretamente i territori che rappresentavano nell’anno commemorativo del 700° anniversario la presenza della famiglia Grimaldi di Monaco. Abbiamo poi ospitato decine di sindaci francesi e italiani per due giorni, per un momento di condivisione che abbiamo definito “incontro di amicizia”.
Nel 2006, un anno dopo la mia ascesa al trono, gli impegni del calendario commemorativo regionale mi hanno portato a essere invitato, insieme all’arciduca Ottone d’Asburgo, alla celebrazione del 900° anniversario della Contea di Ferrette, in Alsazia. È stata una prima esperienza meravigliosa.
Nel 2010, la città di Saint-Lô mi ha chiesto – te lo ricordi sicuramente, caro Philippe Gosselin, perché eri già membro del parlamento – se accettavo di contribuire al salvataggio del busto del Maresciallo di Matignon, che un tempo si trovava a Torigni ed era poi ricomparso sul mercato dell’arte. L’invito degli eletti della Manica mi ha permesso, la primavera successiva, di scoprire i luoghi della memoria dei miei antenati della Bassa Normandia.
La calorosa accoglienza che ho ricevuto mi ha naturalmente portato a rispondere regolarmente alle richieste degli eletti locali.
L’impulso era in atto!
Questi viaggi che faccio in questa “Francia dei territori”, ma anche nella penisola italiana, sempre dal 1997, sono, naturalmente, ogni volta, momenti di convivialità, storia e memoria, ma anche momenti di incontro con i cittadini, di scambio con le forze motrici e, quindi, di lavoro politico.
Dall’Atlantico – e dalla Manica, naturalmente – al Mar Ionio, scopro una varietà di temi e interrogativi che possono essere rilevanti per Monaco: mobilità, sostenibilità ambientale, energia, affari marittimi e relazioni transfrontaliere.
In pochi anni, i percorsi della nostra storia comune sono stati ampiamente esplorati, perché, al di là delle mie visite, che spesso – almeno spero – hanno un effetto unificante sulle comunità, ho sempre voluto che venisse svolto un lavoro approfondito.
Così, numerosi elementi del patrimonio sono stati restaurati; sono state organizzate regolarmente mostre; sono state pubblicate opere monografiche e studi specializzati; e sono stati sviluppati itinerari turistici. Vorrei anche ringraziare, tramite voi, tutti gli archivi dipartimentali e comunali, tutti i musei e i monumenti, il cui personale ha collaborato, nel corso degli anni, con gli Archivi del Palazzo del Principe per promuovere la nostra storia comune.
Due persone, scomparse troppo presto, meritano un omaggio speciale questa sera: Jean-Claude Guibal e Albert Croesi.
In effetti, non saremmo qui senza l’iniziativa presa nel 2015 dal defunto deputato e sindaco di Mentone, allora presidente del Gruppo di amicizia Francia-Monaco all’Assemblea nazionale.
Ha compreso le aspettative condivise dalle prime comunità che ho visitato, il loro desiderio di mantenere i legami con Monaco, ma anche di stabilire legami con i loro “alter ego”, che condividono questa storia comune con il Principato.
Molti di noi erano intorno a lui, ancora presenti questa sera, 10 luglio 2015, per svelare simbolicamente la pietra inaugurale di questa rete presso il Palazzo Carnolès di Mentone.
Albert Croesi, da parte sua, ha dimostrato grandi capacità organizzative e un entusiasmo contagioso. La sua passione e dedizione sono state determinanti per il successo dei nostri incontri annuali di giugno, creati nel 2018. Sono lieto di riscoprire il meglio delle vostre produzioni locali e della vostra cultura immateriale, che volentieri etichettiamo con il nostro logo, nel tentativo di dar loro maggiore visibilità.
Non posso dimenticare gli altri “compagni di viaggio” fin dall’inizio: in particolare Philippe Gosselin, deputato della Manica, vicepresidente fondatore dell’associazione francese guidata da Jean-Claude Guibal, e Fulvio Gazzola, che, grazie alla rapida crescita del movimento nei suoi primi cinque anni, ha organizzato, nel 2020, un’associazione italiana autonoma, anch’essa molto vivace.
Ringrazio anche coloro che attualmente sono responsabili dell’amministrazione di questa rete, in particolare Cyril Piazza, sindaco di Peille e attuale presidente dell’associazione francese, nonché coloro che mi circondano nell’ufficio della Federazione.
Prima che la cena venga servita, ho chiesto che un film – che scoprirò con voi tra poco – introducesse questa conviviale serata.
Regia di Yann-Antony Noghès, sarà messo a disposizione di ogni entità membro affinché possa, se lo desidera, mostrarlo ai propri visitatori, ad esempio negli uffici turistici.
Questo film non poteva, naturalmente, essere esaustivo, coprire ogni luogo o ripercorrere ogni viaggio. Ma ho voluto che ci ricordasse, se necessario, lo spirito che ci unisce, fedeli alla storia unica che ha posto il Principato sulla mappa politica d’Europa, e aperti alle sfide future che sfidano il nostro continente.
A livello regionale, sono ancora in corso numerosi progetti di promozione, sia specifici di ciascuna associazione nazionale, sia in stretta collaborazione con la Federazione. Attribuisco grande importanza a tutti gli strumenti promozionali, derivati dalle nuove tecnologie, che consentiranno, a livello locale, attraverso la geolocalizzazione, di scoprire meglio il nostro patrimonio, l’eredità viva della nostra storia comune.
Apprezzo molto il desiderio della delegazione del Senato di visitare il Principato in occasione del nostro decimo anniversario, attraverso il suo gruppo di amicizia Francia-Monaco. Lo considero un segno dell’interesse che la Camera alta del Parlamento francese nutre per il nostro movimento e per il suo lavoro di promozione dello sviluppo dei territori da cui ha origine.
Avrei voluto poter rivolgere un ringraziamento speciale a ciascuno di voi questa sera, poiché a volte avete percorso centinaia di chilometri per essere qui, a dimostrazione del vostro impegno per ciò che abbiamo costruito negli ultimi dieci anni.
Posso, in ogni caso, dirvi collettivamente che la vostra presenza significa molto per me, personalmente, e che onora il mio Paese.
Facciamo in modo che, nei prossimi dieci anni, continuiamo a “costruire una famiglia” insieme, all’interno di questa grande comunità franco-italo-monegasca, e forse anche oltre!
Buona serata a tutti!
S.A.S. Principe Alberto II di Monaco