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Sito storico Grimaldi

Balestrino

Dove si trova. Piccolo comune dell’entroterra savonese, in Val Barescione, a pochi km dal mare di Ceriale/Loano. Il territorio (11,27 km²) comprende le frazioni di Bergalla, Borgo, Cuneo e Poggio.

Origini e storia. L’area è frequentata fin dalla preistoria; in età romana sorsero torri e opere di controllo lungo le rocce della valle. In epoca medievale il feudo passò ai Del Carretto: nel XVI secolo il marchese Pirro II Del Carretto fece edificare il grande castello che domina ancora oggi il crinale. Tra XVIII e XIX secolo il territorio transitò ai Savoia, visse gli eventi napoleonici e poi entrò nel Regno di Sardegna e nel Regno d’Italia.

Il “borgo vecchio” abbandonato. Per frane e instabilità del versante, tra 1962–63 il nucleo storico fu evacuato e il paese ricostruito più a valle; l’antico abitato (con il castello) è oggi un “paese fantasma” in gran parte interdetto per motivi di sicurezza (cancelli dal 2013; avviati interventi di messa in sicurezza/restauro negli anni successivi).

Patrimonio artistico-architettonico.

  • Castello dei Del Carretto (XVI sec., residenza marchionale; proprietà privata): poderosa sagoma rinascimentale che sovrasta il borgo. Wikipedia

  • Ex chiesa di Sant’Andrea (1594–1624) e Oratorio della Madonna di Marzo (1483) nel capoluogo di Borgo.

  • Parrocchiale di Sant’Andrea a Poggio (moderna), con altare marmoreo del 1641 di Giovanni Orsolino e pulpito (1702) con stemmi dei Del Carretto.

  • San Giorgio (Poggio, area cimiteriale): impianto romanico, riedificata 1340.

Cultura, cinema ed eventi. Il borgo vecchio ha fatto da set a Inkheart – La leggenda di Cuore d’Inchiostro (2008). La comunità anima l’anno con feste e rassegne (es. storica sagra di metà agosto, musica e cucina locale).

Economia e paesaggio. Tradizione agricola (uliveti terrazzati, pesche, albicocche, patate); oggi il turismo “lento” tra ulivi, sentieri e borghi dell’entroterra è un motore crescente, pur nel rispetto dei vincoli di sicurezza del borgo vecchio

Dove si trova. Piccolo comune dell’entroterra savonese, in Val Barescione, a pochi km dal mare di Ceriale/Loano. Il territorio (11,27 km²) comprende le frazioni di Bergalla, Borgo, Cuneo e Poggio.

Origini e storia. L’area è frequentata fin dalla preistoria; in età romana sorsero torri e opere di controllo lungo le rocce della valle. In epoca medievale il feudo passò ai Del Carretto: nel XVI secolo il marchese Pirro II Del Carretto fece edificare il grande castello che domina ancora oggi il crinale. Tra XVIII e XIX secolo il territorio transitò ai Savoia, visse gli eventi napoleonici e poi entrò nel Regno di Sardegna e nel Regno d’Italia. WikipediaWanderlog

Il “borgo vecchio” abbandonato. Per frane e instabilità del versante, tra 1962–63 il nucleo storico fu evacuato e il paese ricostruito più a valle; l’antico abitato (con il castello) è oggi un “paese fantasma” in gran parte interdetto per motivi di sicurezza (cancelli dal 2013; avviati interventi di messa in sicurezza/restauro negli anni successivi).

Patrimonio artistico-architettonico.

  • Castello dei Del Carretto (XVI sec., residenza marchionale; proprietà privata): poderosa sagoma rinascimentale che sovrasta il borgo. 

  • Ex chiesa di Sant’Andrea (1594–1624) e Oratorio della Madonna di Marzo (1483) nel capoluogo di Borgo.

  • Parrocchiale di Sant’Andrea a Poggio (moderna), con altare marmoreo del 1641 di Giovanni Orsolino e pulpito (1702) con stemmi dei Del Carretto.

  • San Giorgio (Poggio, area cimiteriale): impianto romanico, riedificata 1340.

Cultura, cinema ed eventi. Il borgo vecchio ha fatto da set a Inkheart – La leggenda di Cuore d’Inchiostro (2008). La comunità anima l’anno con feste e rassegne (es. storica sagra di metà agosto, musica e cucina locale).

Economia e paesaggio. Tradizione agricola (uliveti terrazzati, pesche, albicocche, patate); oggi il turismo “lento” tra ulivi, sentieri e borghi dell’entroterra è un motore crescente, pur nel rispetto dei vincoli di sicurezza del borgo vecchio

Il legame con i Grimaldi di Monaco

Bardineto fece parte della Marca Arduinica torinese e dopo il 19 dicembre 1091, quando morì Adelaide di Torino, entrò a far parte dei possedimenti di suo nipote il Marchese di Savona Bonifacio del Vasto. Alla dipartita di quest’ultimo passò a suo figlio Enrico I, capostipite dei Marchesi Del Carretto. Ad Enrico I succedettero il figlio Enrico II e il nipote Giacomo, il quale da Caterina da Marano, figlia illegittima dell’Imperatore dei Romani Federico II di Svevia, ebbe diversi figli, tra questi Aurelia, Selvatica e Antonio. Aurelia, sposò in prime nozze Lanfranco Grimaldi, Vicario di Provenza. Dalla loro unione nacque Ranieri I, che nel 1309 succedette al cugino Francesco Grimaldi, detto “Malizia”, diventando il secondo Signore di Monaco ed è così l’antenato dell’attuale Principe Alberto II. Aurelia, rimasta vedova nel 1293, due anni dopo, nel 1295 si risposò con il sopraccitato Francesco Grimaldi, che la notte dell’8 gennaio 1297 s’impadronì della Rocca di Monaco, diventandone il primo Signore. Aurelia divenne così la prima Signora di Monaco. Da diverse fonti risulta che Selvatica, l’ultimogenita di Giacomo Del Carretto, sposò suo nipote Ranieri I, diventando la seconda Signora di Monaco. Alla morte di Giacomo, suo figlio Antonio ereditò il Marchesato di Finale Ligure, che comprendeva anche Bardineto. Giorgio, figlio e successore di Antonio, fu investito ufficialmente del feudo di Bardineto nel 1355 dall’Imperatore dei Romani Carlo IV di Lussemburgo. Egli ebbe tra gli altri i seguenti figli: Lazzarino, che gli succedette come Marchese di Finale Ligure e Ilaria Maria, che sposò Ranieri II Grimaldi, Signore di Monaco dal 1352 al 1357. Ilaria Maria morì nel 1368 senza aver dato eredi a Ranieri II, il quale si risposò con Isabella Asinari. Il legame tra Bardineto e i Grimaldi di Monaco è quindi triplice:
–
due figlie di Giacomo Del Carretto, che possedeva anche Bardineto, diventarono Signore di Monaco: Aurelia, moglie di Francesco Grimaldi e Selvatica, consorte del suo figliastro Ranieri I
–
Ilaria, figlia di Giorgio Del Carretto, Marchese di Finale Ligure, che possedeva Bardineto, andò in sposa a Ranieri II Grimaldi, Signore di Monaco.

Posizione

Contatti

Indirizzo: Via A. Panizzi, 28
Telefono: 0182988004
Email: info@comune.balestrino.sv.it
PEC: protocollo.comune.balestrino.sv@legalmail.it
Web: www.comune.balestrino.sv.it

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