Nei tempi medioevali il paese aveva un forte castello a quattro torri di proprietà della Famiglia Carretto di Gorzegno.
In seguito il feudo passò ai Marchesi di Susa (secolo XII), quindi a Bonifacio di Savona che nel 1142 lo lasciò, col castello, al marchese di Ceva e di Cortemilia.
Per le sue caratteristiche paesaggistiche ed ambientali, con la possibilità di immergersi in un ambiente ancora incontaminato. Per il suo ricco Per le sue caratteristiche paesaggistiche ed ambientali, con la possibilità di immergersi in un ambiente ancora incontaminato. Per il suo ricco patrimonio architettonico ed artistico, testimonianza di una lunga storia.
Per le tradizioni folcloristiche e per la ricchezza della sua cucina dove si tramandano vecchie ricette, facendo tesoro di prodotti agricoli genuini e di grande qualità. Consultando le pagine a seguire lei troverà la documentazione dettagliata di questa realtà e noi le saremo grati se vorrà succesivamente interloquire con noi per chiedere o darci notizie o suggerimenti: avremo piacere di essere a sua disposizione.
Il legame con i Grimaldi di Monaco
Dopo la morte il 19 dicembre 1091 di Adelaide di Torino, Margravia di Torino e Susa, molti
territori in Piemonte, tra i quali Cerretto Langhe, passarono a suo nipote Bonifacio del Vasto, figlio
di sua sorella Berta e del Marchese Ottone III di Savona. Bonifacio si spense nel 1125 e dai suoi
figli ebbero origini illustri casate piemontesi. Il quintogenito Enrico I ereditò dal padre i territori di
Savona, Noli, Finale Ligure, Cairo Montenotte e alcuni castelli e borghi minori, tra i quali Altare,
Calizzano e Sassello.
Alla morte del fratello Bonifacio il Minore, Vescovo e Marchese di Cortemilia, ereditò anche il
Marchesato di Cortemilia, con castelli, ville e luoghi delle Langhe, tra i quali Cerretto Langhe. La
sua stirpe prese il cognome Del Carretto dal poema “Il cavaliere del carretto”, scritto dal francese
Chrétien de Troyes, il quale creò il personaggio eroico di Lancillotto.
Giacomo, nipote di Enrico I, nacque a Savona nel 1215. Nel 1233, alla morte del padre Enrico II,
ereditò un grande feudo, posto a controllo delle arterie commerciali tra la Riviera Ligure e la
Pianura Padana. Nel 1257 Giacomo sposò Caterina da Marano, figlia naturale dell’Imperatore dei
Romani Federico II di Svevia, dalla quale ebbe diversi figli, tra questi Enrico III, che fu il
capostipite dei Marchesi di Novello, il cui feudo comprendeva anche Cerretto Langhe e Aurelia, che
sposò in prime nozze Lanfranco Grimaldi, Vicario di Provenza. Dalla loro unione nacque Ranieri I,
che nel 1309 succedette al cugino Francesco Grimaldi, detto “Malizia”, diventando il secondo
Signore di Monaco ed è così l’antenato dell’attuale Principe Alberto II.
Aurelia, rimasta vedova nel 1293, due anni dopo, nel 1295, si risposò con il sopraccitato Francesco
Grimaldi, che l’8 gennaio 1297 conquistò la Rocca di Monaco, diventandone il primo Signore.
Aurelia diventò quindi la prima Signora di Monaco, ma non diede figli a Francesco. Alla morte di
quest’ultimo nel 1309 gli succedette il figliastro Ranieri I.
Da diverse fonti risulta che Selvatica, l’ultimogenita del sopraccitato Giacomo Del Carretto, sposò
suo nipote Ranieri I e dalla loro unione nacque Carlo I, primo Signore sovrano di Monaco e
fondatore della Dinastia dei Sovrani del Principato.
A Enrico III di Novello succedette il figlio Giacomo e poi il nipote Antonio, il cui secondo figlio
Tete fu il capostipite dei Marchesi di Gorzegno, che possedevano anche il feudo di Cerretto Langhe.
Il legame tra Cerretto Langhe e i Grimaldi di Monaco si concretizza nel fatto che Aurelia, figlia di
Giacomo Del Carretto, che possedeva anche il feudo di Cerretto Langhe, andò in sposa a Francesco
Grimaldi e divenne la prima Signora di Monaco. Suo figlio Ranieri I fu il secondo Signore di
Monaco.