- Millesimo ha origini romane: si formò lungo la via Aemilia Scauri, probabilmente come un avamposto militare, testimonianza ne è l’arula votiva del I–II secolo trovata presso la chiesa di Santa Maria extra muros
- Il nome compare per la prima volta in un diploma imperiale del 917 con il termine plebs melosine, che deriva probabilmente da una radice dialettale riferita all’ambiente acquitrinoso
- Nel 1206 Enrico II Del Carretto fondò ufficialmente il comune, dotandolo di mura e privilegi che ne avviarono lo sviluppo socio-economico
- Il castello costruito dai Del Carretto nel XIII secolo fu un importante bastione difensivo, parte di una rete fortificata insieme a quelli di Cengio, Cosseria e Roccavignale
- Passato tra vari domini (Asti, Monferrato, Spagna, Impero, Savoia), fu teatro anche della battaglia di Millesimo nel 1796, uno snodo militare nel contesto delle Guerre Napoleoniche
- Patrimonio Storico e Culturale:
- Ponte e Porta della Gaietta: simbolo del borgo, risale al XII–XIII secolo ed è raffigurato nello stemma comunale
- Architetture religiose: chiese importanti includono:
- Santa Maria extra muros (XII secolo, con affreschi del XVI secolo)
- Chiesa della Visitazione di Maria e Sant’Antonio Abate (ricostruita nel 1467 e decorata nei secoli successivi)
- Santuario di Nostra Signora del Deserto (XVIII–XIX secolo), luogo di pellegrinaggio
- Palazzo comunale e Villa Scarzella: il palazzo fu dimora dei Del Carretto e sede del papa Pio VII nel 1809, meritando un recente restauro; Villa Scarzella ospita oggi il Museo Napoleonico e il centro visitatori del Parco di Bric Tana
- Il Monastero di Santo Stefano ospita tracce di arte religiosa del XVII secolo, ristrutturato nel ‘900 da Centurione Scotto
- l Parco Naturale Regionale di Bric Tana, istituito nel 1985, occupa una parte del territorio comunale ed è ricco di grotte, doline e specie preistoriche e protette come pipistrelli e Salamandra dagli occhiali
- Il contesto di bosco e altopiani ha favorito iniziative come il progetto “Verde Valle”, per valorizzare sentieri e percorsi naturalistici nel comprensorio con comuni vicini
- Economia e tradizioni locali:
- Storicamente, Millesimo si è sviluppato grazie ad agricoltura, allevamento e artigianato, con botteghe attive nei metalli e sculture in arenaria
- Oggi è sede della Fresia, azienda metalmeccanica fondata nel 1923, specializzata in veicoli speciali come spazzaneve e mezzi aeroportuali
- L’artigianato locale, il tartufo e i prodotti tipici (giuncata, tira, fazzini, dolcetti al cioccolato) sono parte fondante dell’economia culturale ed enogastronomica del territorio
- Millesimo è riconosciuto tra I Borghi più belli d’Italia, grazie al suo equilibrio tra storia, paesaggio e cultura
I
Il legame con i Grimaldi di Monaco
Il borgo di Millesimo sorse in epoca romana e venne citato ufficialmente per la prima volta in un
diploma imperiale del 917 d.C.
Nel 967 entrò a far parte della Marca Aleramica, il cui sovrano era Aleramo I e poi della Marca di
Savona, il cui primo monarca fu Anselmo, figlio del sopraccitato Aleramo. Dopo la morte del
Marchese di Savona Bonifacio del Vasto avvenuta nel 1125, i figli di quest’ultimo nel 1142 si
divisero i possedimenti paterni. Il quintogenito Enrico I, capostipite dei Marchesi Del Carretto,
ereditò dal padre i territori di Savona, Noli, Finale Ligure, Cairo Montenotte e alcuni castelli e
borghi minori, tra i quali Millesimo. Suo figlio Enrico II con atto ufficiale del 9 novembre 1206
fondò il Comune di Millesimo, concedendo franchigie agli abitanti.
Il paese passò poi a Giacomo, figlio di Enrico II, il quale da Caterina da Marano, figlia naturale
dell’Imperatore dei Romani Federico II di Svevia, ebbe diversi figli, tra questi Corrado, che fu il
capostipite dei Marchesi di Millesimo e Aurelia, che sposò in prime nozze Lanfranco Grimaldi,
Vicario di Provenza. Dalla loro unione nacque Ranieri I, che nel 1309 succedette al cugino
Francesco Grimaldi, detto “Malizia”, diventando il secondo Signore di Monaco ed è così l’antenato
dell’attuale Principe Alberto II.
Aurelia, rimasta vedova nel 1293, due anni dopo, nel 1295, si risposò con il sopraccitato Francesco
Grimaldi, che l’8 gennaio 1297, vestito da monaco francescano, conquistò la Rocca di Monaco,
diventandone il primo Signore. Aurelia diventò quindi la prima Signora di Monaco, ma non diede
eredi a Francesco. Alla morte di quest’ultimo nel 1309 gli succedette il figliastro Ranieri I.
Da diverse fonti risulta che Selvatica, l’ultimogenita del sopraccitato Giacomo Del Carretto, sposò
suo nipote Ranieri I e dalla loro unione nacque Carlo I, primo Signore sovrano di Monaco e
fondatore della Dinastia dei Sovrani del Principato.
Il legame tra Millesimo e i Grimaldi di Monaco si concretizza nel fatto che Aurelia, figlia di
Giacomo Del Carretto, che possedeva anche il feudo di Millesimo, andò in sposa a Francesco
Grimaldi e divenne la prima Signora di Monaco. Suo figlio Ranieri I fu il secondo Signore di
Monaco.
Selvatica, sorella minore di Aurelia, sposò suo nipote Ranieri I.
Visite di SAS Il Principe Alberto II
Visita del Principe Alberto a Millesimo
Questa mattina Millesimo ha accolto il Principe Alberto II di Monaco per una visita destinata a entrare nella storia del borgo, proprio nell’anno in cui ricorrono gli 820 anni dalla fondazione.
Una presenza di alto profilo istituzionale che ha sancito ufficialmente l’ingresso del Comune valbormidese nella rete internazionale dei “Siti Storici Grimaldi di Monaco”, collegando il passato medievale del borgo alla lunga storia della dinastia che governa il Principato. Un riconoscimento che rafforza l’identità storica e culturale di uno dei Borghi più belli d’Italia.
La visita, scandita da momenti istituzionali riservati alle delegazioni ufficiali per ragioni di protocollo e sicurezza, ha toccato alcuni dei luoghi simbolo del paese, come il castello e villa Scarzella. Il cuore dell’incontro con la comunità millesimese si è svolto in piazza Italia, intorno alle 10.30, dove il sindaco Francesco Garofano, cittadini, associazioni e scuole del territorio hanno preso parte a un evento che ha coinvolto l’intera collettività.
Alle 11 circa si è tenuta la cerimonia ufficiale sul palco: gli interventi istituzionali, tra questi anche quelli del senatore Gianni Berrino e dell'assessore regionale Paolo Ripamonti, la scopertura delle targhe commemorative e lo scambio dei doni con il Principe hanno segnato uno dei momenti più solenni della mattinata.
Il Principe proveniente da Ceva, é stato accompagnato da una delegazione composta dall'ambasciatrice di Monaco in Italia Anne Eastwood, dal colonnello Martin David, Fulvio Gazzola, presidente dell'Associazione Siti Storici Grimaldi in Italia, e Thomas Blanchy, vicedirettore dell'Archivio Storico del Principato.
"Oggi non è un sabato qualunque per Millesimo – sottolinea il sindaco Garofano –. Le lancette dell’orologio si sono fermate per un evento storico che non nasce per caso”. Dal palco, il primo cittadino ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questa giornata, ricordando l’impegno e la dedizione dei cittadini e delle istituzioni. Rivolgendosi poi al Principe, ha aggiunto: “Il borgo che oggi vediamo così ordinato e pulito è il frutto di una collaborazione attiva tra diverse realtà. Un sentito ringraziamento va alla giunta comunale e agli uffici comunali, che hanno operato con professionalità e spirito di servizio, e a tutte le associazioni del territorio per il prezioso contributo e la collaborazione dimostrata. Un ringraziamento particolare anche alle scuole di Millesimo, che hanno partecipato con entusiasmo e senso di appartenenza. Questa è una giornata che resterà nella storia di Millesimo, testimonianza di una comunità unita, capace di valorizzare le proprie radici e di guardare con orgoglio e responsabilità al futuro".
"Sono onorato di essere stato accolto a Millesimo, dove ho potuto rivivere una pagina di storia che richiama le origini del Principato, e ne sono profondamente commosso. Questa visita mi ha permesso di riscoprire una testimonianza autentica delle tradizioni italiane e dell’ospitalità che tanto amo. Ad ogni viaggio in Italia ritrovo questo calore e questa benevolenza nei miei confronti, e ne sono particolarmente colpito", spiega il Principe Alberto II.
"La presenza del Principe di Monaco – commenta l’assessore regionale Paolo Ripamonti – è un grande piacere e rappresenta un momento di grande prestigio per la Liguria e, in particolare, per il Savonese, territorio legato in questo luogo e in diversi altri ai Grimaldi. Celebrare gli 820 anni di questo Borgo significa valorizzare una comunità che ha saputo custodire la propria storia e il proprio ruolo nel tempo, mantenendo vivi legami istituzionali e culturali di respiro internazionale. Essere qui oggi ha per me un duplice significato: come rappresentante di Regione Liguria, vicina ai Comuni e alle loro identità, e come Assessore del Savonese, territorio ricco di storia, tradizioni e potenzialità che meritano attenzione e riconoscimento".
Presente alle celebrazioni anche l'assessore regionale al turismo Luca Lombardi. "Con la giornata di oggi, culminata dalla visita ufficiale di Sua Altezza Serenissima il Principe Alberto II di Monaco - ha sottolineato - Millesimo entra ufficialmente nella rete internazionale dei 'Siti Storici Grimaldi di Monaco'. Faccio i complimenti al sindaco Francesco Garofano per questo importante risultato che sancisce il legame non solo di Millesimo ma di gran parte della Liguria al Principato viste le numerose visite del Principe nella nostra regione. Un legame che, dal punto di vista economico, culturale e turistico è stato, è e sarà sempre molto forte".
A seguire, rinfresco in Comune e poi il pranzo alla Locanda dell'Angelo, locale situato sotto i portici di via Roma.
L’ingresso di Millesimo nella rete dei Siti Storici Grimaldi, associazione presieduta dallo stesso Principe Alberto II, inserisce il borgo in un circuito che riunisce comuni europei legati alla dinastia monegasca da vincoli storici, artistici o di antica signoria. L’obiettivo è la creazione di una rete internazionale d’eccellenza fondata sulla cooperazione, sugli scambi culturali e su un turismo di qualità.
Un riconoscimento che non è soltanto formale. Alla base dell’inclusione di Millesimo vi è una profonda ricerca storicache intreccia le vicende del borgo e della famiglia Del Carretto con quelle dei Grimaldi. Fu infatti Aurelia del Carretto, figlia dei signori di Millesimo, a legare il proprio destino a quello di Francesco Grimaldi, detto Malizia, diventando la prima consorte della dinastia che ancora oggi guida il Principato di Monaco.
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